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....Più nessuno mi chiama BIMBA....
Nessun'altra canzone + azzeccata di questa... Ci ha accompagnato per tutta la durata di questa "storia"... E continua a farlo! ...io continuo a chiedermi che senso aveva... che senso ha? Anche se so che "domani arriverà lo stesso".... e non avrò una risposta!
Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha
Non ci sei... Non.Ci.Sei!
E' tutto così vuoto...Che ingiustizia! Strapparci una persona che aveva solo da dare come ha sempre fatto... Forse hai dato troppo... Forse dovevi solo tenere tutto per te... Non dare!
E a me sembra sempre che tu debba tornare prima o poi... Mi sembra sempre che da un attimo all'altro, mentre sono seduta in cucina a casa tua, tu debba aprire la porta, Reno si accuccia sul suo divano, composto come lo volevi tu, lasci le chiavi sul mobile dell'ingresso e mi saluti come solo tu sapevi fare: con la tua voce inconfondibile e con sempre lo stesso tono... E io ti rispondo col mio "salve", per il quale mi prendevi in giro...
Mai parlato affondo io e te.. .Mai eppure io ti conoscevo bene e tu mi conoscevi bene... Nel profondo, nell'essenza di entrambi... Ti fidavi di me.. e io mi fidavo di te... xchè lo sentivo... Non mi avresti mai tradito in nulla! Eri schietto, diretto, sincero... con le parole e senza! Non c'erano dubbi su di te... non dai modo di farli sorgere e io per questo mi fidavo... E mi fido.
Voglio bene a tutti, un bene profondo che non evidentemente non trasmetto xchè non lo rendo palese... Lo so è un difetto.. un pò ce lo avevi anche tu questo difetto: non amavi le eccessive esternazioni di affetto... Voglio un mondo di bene a tutti... ma di te mi fidavo, nel modo in cui mi fido solo di tuo figlio...
Ma non mi hai tradito.. No... Neppure questa volta! Non sei andato via... Ti hanno portato via... Eri la mia colonna portante per la mia vita futura, la stella a cui fare sempre riferimento nel buio... E ora non ci sei... eppure ci sarai! Perchè tutto quello che mi hai lasciato, seppur poco per ragioni di tempo, resterà dentro di me e nulla e nessuno potrà mai portarlo via...
E' per questo che ti dico infinatamente GRAZIE!
Buonanotte Franco!!!
Per gli altri è Natale....
Per me (noi) è 1 mese che non ci sei +! E ci manchi da impazzire come se non ti vedessimo da tanto tempo... troppo tempo!
...Auguri...
aspetto lo schiaffo
ARTICOLO DEL 26/11/04 - GIORNALE LOCALE
A., prima di andarsene ha portato la biblioteca al top.
(In prima pagina: una foto con la didiscalia: "A., l'uomo che faceva parlare i libri")
BRINDISI - I colleghi avrebbero voluto dirgli che la "sua" biblioteca era stata giudicata tra le migliori in Italia. aL 5° posto in classifica, secondo un'indagine nazionale condotta di recente dai professori e dai ricercatori delle Università di Pavia e Venezia, e riportata sui giornali.
Ha combattutto la battaglia più dura Francesco A. (ndr ometto ilcognome per rispetto ai suoi familiari), ma non l'ha vinta. Ildestino ha voluto che andasse così. Il direttore della biblioteca di Brindisi è morto ieri pomeriggio. Aveva 56 anni. E un sacco di progetti da realizzare. L'addio oggi pomeriggio nella chiesa dei Salesiani (alle 15.30).
Era un vulcano in continua eruzione, sempre indaffarato tra gli scaffali della biblioteca di viale Commenda, dietro la sua scrivania alle prese con il computer. Non si è mai fermato un solo istante. Ha voluto essere presente sino alla fine perchè un capitano non abbandona mai la sua nave. Mai. E la biblioteca era la sua nave che aveva deciso di condurre in un porto nuovo.
Il direttore stava lavorando su un progetto che aveva ottenuto il via libera del Ministero della Pubblica Istruzione: il collegamento in rete con le altre biblioteche pugliesi. Sarebbe stata la capofila. Il che avrebbe dato la possibilità agli utenti di trovare tutto.
Sì, perchè una biblioteca non doveva farsi mancare nulla. "Me lo ripeteva sempre che dovevamo dare un servizio completo sotto ogni punto di vista. 'I brindisini quando vengono da noi non devono chiedere se abbiamo. Devono avere la certezza di trovare.', diceva sempre." Parla con un filo di voce l'ex direttore dell'Amministrazione Provinciale di Brindisi, Giuseppe I. Per lui era diventato un grande amico Francesco A.
"E' il migliore che la Provincia abbia mai avuto. Ha portato una ventata di novità nella biblioteca che sino a qualche anno fa nessuno avrebbe immaginato."
"E' stata sua l'idea di raccogliere i giornali, non solo quelli a tiratura nazionale. Voleva quelli locali perchè diceva che i brindisini dovevano conoscere prima di ogni cosa la realtà nella quale vivevano. E voleva anche quelli sportivi. Miricordo benissimo quando venne da me per chiedermi l'autorizzazione all'inserimento del Corriere dello Sport, tra quelli da mettere a disposizione del pubblico. Mi disse che per i ragazzi sarebbe stata un'ottima occasione per avvicinarsi alla lettura. Tutti i giovani sono patiti di pallone. E aveva ragione. E' stata sua anche l'idea di realizzare la mediateca":
"Ricordo come se fosse ieri la prima volta che venne a presentarmi un'idea innovativa. Era il 1972, l'anno della sua stessa ssunzione come responsabile della biblioteca. Aveva messo a punto un sistema per la catalogazione dei libri in modo da rendere la consultazione semplice e alla portata di tutti. Uno come lui aveva una passione smisurata per la lettura".
Se lo ricorda indaffarto l'ex Presidente della Provincia, Nicola F.: "Era di una professionalità straordinaria. Un vero galantuomo. Un uomo che ha dato tanto alla Provincia, anche quando l'Amministrazione era di centro destra", dice.
A. è sempre stato fedele al Partito comunista. Non si è mai candidato, non ha voluto partecipare alla competizione elettorale, ma il dna era quello della famiglia, cegliese di nascita e brindisina d'adozione. E la passione per la politica s'era fatta sentitre già dalle superiori.
Se lo ricordano anche molti che hanno militato nel mondo sindacale. In occasione di un incontro organizzato dalla Cigl lo ha conosciuto il comandante dei vigili urbani di Brindisi, Tito R.: "Miha colpito la sua voglia di fare, il suo impegno costante".
Ieri in segno di lutto la biblioteca è rimasta chiusa: i colleghi di lavoro hanno voluto essere vicini alla moglie Rosaria, e ai due figli, Marina che ha scelto di seguire le orme paterne, e Michele. Hanno un rimpianto: "Non ha potuto leggere l'articolo in cui si diceva che la biblioteca era al 5° posto della classifica stilata prendendo in cosiderazione tutte le biblioteche d'Italia", dicono Evi G. e Mario S.
Sarebbe stato felice il direttore. Sì. Ma non si sarebbe fermato lo stesso. Per la biblioteca provinciale si poteva fare ancora di più. Si doveva.